Progetti Speciali:

 

The Big Band Era: progetto dedicato alla rivisitazione del repertorio delle grandi big band della swing era, dai brani più famosi delle orchestre di Fletcher Henderson, Glenn Miller e Benny Goodman, fino ai brani di Basie e Duke Ellington, negli arrangiamenti originali di queste orchestre.

 

Movies!: repertorio dedicato alle più famose colonne sonore cinematografiche riarrangiate per big band: dai brani più celebri di autori italiani come Ennio Morricone e Nino Rota, fino a composizioni dei più importanti compositori americani come John Williams (“Star Wars”), Leonard Bernstein (“West Side Story”) e Henry Mancini (“Moon River”).

 

Rhapsody in Blue: il repertorio parte dalla celeberrima “Rapsodia in Blue”, di George Gershwin, eseguita in una versione originale arrangiata da Luca Missiti per Big Band e pianoforte solista, passando per un una suite tratta dall’opera “Porgy and Bess”, dedicata al mondo dei neri d'America e ispirata al romanzo di DuBose Hayward, fino ad arrivare ai preludi per pianoforte solista, ad alcune tra le canzoni composte per il teatro (“Strike Up The Band”, “Summertime”, “How Long Has This Been Going On”) e ad alcuni estratti dal poema sinfonico “Un  Americano a Parigi”.

 

Trumpet Evolution: questa proposta è interamente dedicata alla tromba e comprende brani tratti dal repertorio dei più importanti solisti e compositori tra cui Louis Armstrong (“When You’re Smiling”), Miles Davis (“So What”), Dizzy Gillespie (“Groovin’ High”), Don Ellis (“Parting”), e alcuni arrangiamenti originali di composizioni per tromba solista e orchestra (“Portrait Of A Count” dedicato a Conte Candoli, “I Remember Clifford” dedicato a Clifford Brown e “Concerto For Cootie” dedicato a Cootie Williams).

 

Such Sweet Thunder: composta da Duke Ellington e da Billy Strayhorn nel 1957, su commissione del Festival shakespeariano di Stratford, questa suite viene unanimemente considerata come uno dei massimi vertici artistici della lunga carriera ellingtoniana e comprende dodici brani ispirati ai personaggi e alle opere shakespeariane. Da “The Star Crossed Lovers”, ispirato da Romeo e Giulietta, a “Lady Mac”, fino ai quattro sonetti, dedicati a quattro personaggi (“Giulio Cesare”, “Enrico V”, “Otello” e “Caterina”).

 

Nutcracker e Peer Gynt: nel 1960 Duke Ellington incise una straordinaria versione delle suite di Tchaikovsky e Grieg, effettuando un vero e proprio lavoro di rilettura in chiave jazz di queste celebri pagine, affidando gran parte degli arrangiamenti al suo geniale collaboratore Billy Strayhorn, compositore tra i più importanti dell’intera storia jazzistica.

 

Sacred Concerts: una selezione di brani tratti dai tre concerti sacri che Ellington ha composto tra il 1965 e il 1973 per Big Band, coro e voci soliste.

 

Black, Brown and Beige: una riproposizione, con gli arrangiamenti originali, della suite composta da Ellington nel 1943, dedicata al cammino di emancipazione del popolo afroamericano negli Stati Uniti.

 

The Far East Suite: una delle più interessanti e particolari creazioni di Ellington e Strayhorn; si tratta di una serie di impressioni raccolte dai compositori durante un tour in oriente, nel 1963.

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